Un minuto che non si imbroglia
La fotocamera guarda gli angoli della bocca e conta solo quando il sorriso è vero. Ti distrai? Il timer si ferma e aspetta. Sessanta secondi sono più lunghi di quanto sembri.
La fotocamera guarda gli angoli della bocca e conta solo quando il sorriso è vero. Ti distrai? Il timer si ferma e aspetta. Sessanta secondi sono più lunghi di quanto sembri.
Un calendario di trenta cerchietti. Il giorno chiuso si accende e, ogni mezzo minuto, i cerchietti si compongono in un sorriso e nel numero della tua serie: lo schermo diventa un volto.
Sei curiosità brevi al minuto: cosa fa il grande zigomatico, perché è difficile fingere un sorriso con gli occhi, da dove arriva l’ipotesi del feedback facciale. Più di duecento curiosità: per tutta la sfida non se ne ripete una.
Anche un sorriso fatto apposta tira un po’ su il morale. Nel 2022 lo hanno verificato su migliaia di persone in 19 paesi: l’effetto è piccolo, ma reale.
In un esperimento con le bacchette, alcuni partecipanti dovevano sorridere durante un compito sgradevole. Dopo, il loro battito era più basso di quello di chi era rimasto serio.
Quando vedi un sorriso, il tuo viso risponde da solo: lo zigomatico si contrae in una frazione di secondo. I sensori lo rilevavano anche quando il sorriso passava troppo in fretta per notarlo.
Coles et al., Nature Human Behaviour, 2022; Kraft & Pressman, Psychological Science, 2012; Dimberg et al., Psychological Science, 2000
In due e in compagnia
Invita un amico con un codice a cinque cifre e avrete una serie in comune: cresce solo quando il minuto lo chiudete tutti e due. Se gli amici aumentano, l’app mette insieme il gruppo da sola e mostra quanti siete oggi.
E calcola anche la lunghezza del vostro sorriso in metri. Sì, sul serio: il telefono misura la distanza tra le pupille e da lì stima la larghezza della bocca. Quando arriverete a una chitarra, lo saprete per primi.
E la privacy?
La fotocamera serve a capire se stai sorridendo. Tutto viene calcolato sul dispositivo. La registrazione parte solo se la avvii tu e resta tua — finché non decidi di mandarla.
Crediamo che un sorriso si regali e basta. Dentro c’è un «regala un sorriso agli autori», ma nell’app non cambia nulla. Tranne il nostro umore.
Stiamo scrivendo le ultime righe e preparando il rilascio.